Guida al diritto (3/2026)

Carmine Spadavecchia • 17 febbraio 2026

in tema di semplificazione (2^parte dell’analisi*)

L 2.12.2025 n. 182 [GU 3.12.25 n. 281, in vigore dal 18 dicembre 2025], Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese.

- testo della legge (stralcio) (Guida al diritto 3/2026, 14-34) 

- modifiche al Codice della navigazione (vecchio e nuovo testo a fronte) (Guida al diritto 3/2026, 35-37)

- guida alla lettura e mappa delle principali novità, a cura di laura Biarella (Guida al diritto 3/2026, 38-43) 

- commenti:

- Oberdan Forlenza, Atti Pa: passa a sei mesi il termine per l’annullamento in autotutela (Guida al diritto 3/2026, 45-48) [pubblica amministrazione]

- Alessandro E. Basilico, Strutture alberghiere: agevolazioni per aumentare le aree di drop off (Guida al diritto 3/2026, 49-51) [turismo]

- Veronica Madonna, Regole più chiare per il nulla osta al lavoro degli immigrati extra Ue (Guida al diritto 3/2026, 52-54) [immigrazione e stranieri]

- Carmelina Addesso, Installazione antenne e ponti radio, basta solo la pubblicazione sul sito (Guida al diritto 3/2026, 55-57) [telecomunicazioni]

- Andrea Sirotti Gaudenzi, “Fotografia semplice”: il diritto d’autore esteso a 70 anni e diventa un rompicapo (Guida al diritto 3/2026, 58-62) [diritto d’autore]

- Emanuele Ricci, Permessi edilizi e immobili vincolati: la rimodulazione del silenzio-assenso (Guida al diritto 3/2026, 63-64) [edilizia e urbanistica]

- Carmelina Addesso, Raccomandate, consegna più snella con il ricorso agli strumenti digitali (Guida al diritto 3/2026, 66-68) [atti e provvedimenti amministrativi]

- Valeria Ianniello, Bar e ristoranti, i dehors conquistano un’altra proroga fino a giugno 2027 (Guida al diritto 3/2026, 69-71) [commercio]

- Veronica Madonna, Per professore emerito e onorario conferimento in attesa del decreto (Guida al diritto 3/2026, 72-74) [università]

(*) La 1^ parte dell’analisi è svolta in Guida al diritto n. 1/2026


in tema di giurisdizione:

- Cass. SSUU 12.1.26 n. 671 (Guida al diritto 3/2026, 77): L’attore soccombente nel merito non può impugnare la giurisdizione. (La SC ribadisce che la decisione sulla giurisdizione, implicita nella pronuncia di merito, integra un capo autonomo della sentenza. Ne deriva che l’attore soccombente nel merito, avendo egli stesso invocato l’intervento di quel giudice, deve considerarsi vincitore sul capo relativo alla giurisdizione e non è legittimato a dedurne il difetto in sede di impugnazione. La censura è pertanto inammissibile per difetto di interesse. Il “capo” sulla sussistenza della giurisdizione che accompagna la decisione sul merito “è non solo suscettibile di giudicato interno in mancanza di un’apposita attività di parte rivolta a denunciare con specifico motivo di gravame la carenza di giurisdizione. Esso si presenta altresì come termine di riferimento da cui desumere una soccombenza sulla questione di giurisdizione autonoma rispetto alla soccombenza sul merito”. Di fronte a una sentenza di rigetto della domanda non è ravvisabile una soccombenza dell’attore anche sulla questione di giurisdizione: rispetto al capo relativo alla giurisdizione egli va considerato a tutti gli effetti vincitore, avendo il giudice riconosciuto la sussistenza del proprio dovere di decidere il merito della causa, così come implicitamente o esplicitamente sostenuto dallo stesso attore, che a quel giudice si è rivolto, con l’atto introduttivo della controversia, per chiedere una risposta al suo bisogno individuale di tutela). 


in tema di trasporto aereo (volo cancellato):

- Corte giust. Ue 4^, 16.1.26, causa C-45/24 (Guida al diritto 3/2026, 80): Il vettore aereo rimborsa ai viaggiatori del volo cancellato anche il costo dell’intermediario. Infatti, se una compagnia aerea accetta che l’intermediario emetta e rilasci biglietti aerei in suo nome e per suo conto, scatta la presunzione che essa conosca “necessariamente” la pratica commerciale di tale intermediario consistente nel riscuotere una commissione di intermediazione. E poiché tale riscossione è una componente «inevitabile» del prezzo del biglietto aereo, essa deve essere considerata autorizzata dalla compagnia aerea. Pertanto, la compagnia aerea deve rimborsare la commissione. Non è necessario che la compagnia aerea conosca l’importo esatto della commissione di intermediazione. In caso contrario, la tutela dei passeggeri prevista dal legislatore dell’Unione sarebbe indebolita e il ricorso ai servizi di un intermediario risulterebbe meno attrattivo. (In sede di rinvio pregiudiziale la Corte suprema austriaca ricordava che, nel definire il perimetro del rimborso dei passeggeri aerei, la Corte Ue si era già pronunciata sulle commissioni di intermediazione, statuendo che debbano essere ricomprese le commissioni pagate per l’intermediazione a meno che esse siano state fissate all’insaputa della compagnia aerea. Era rimasta però inevasa la questione se vi fosse o no diritto al rimborso della commissione fatturata dall’intermediario ai viaggiatori in base alla conoscenza o meno del suo importo da parte del vettore aereo). 


in tema di gratuito patrocinio:

- Cass. 2^, 11.1.26 n. 607 (Guida al diritto 3/2026, 76): Va motivata la liquidazione del compenso dell’avvocato con scaglione diverso da quello indicato deve essere motivata. (La determinazione del valore della causa, che individua lo scaglione di riferimento ai fini della liquidazione delle spese di lite, può ritenersi implicita e corrispondente a quella indicata dalle parti se il giudice non ritiene di discostarsi da essa; nel caso in cui, invece, non concordi con tale dichiarazione, il giudice è chiamato a motivare la scelta operata, non essendo altrimenti comprensibile il criterio di valutazione in concreto adottato. La mancata motivazione sullo scaglione individuato e applicato dal giudice, in particolare il discostamento dalla definizione di causa di valore indeterminabile indicata dall’attore, è il vulnus della decisione annullata). 


in materia penale (femminicidio):

- Tullio Padovani*, Femminicidio, un principio legittimo ma l’applicazione causerà storture (Guida al diritto 3/2026, 10-12, editoriale). La tutela differenziata di cui al nuovo art. 577-bis c.p. delinea una sorta di ergastolo “a valenza rafforzata”, di cui non si avverte la necessità e di cui non si coglie il senso [*professore di Diritto penale e Accademico dei Lincei]



c.s.


 

Virtus in periculis firmior (il coraggio è più forte nelle difficoltà) [motto scolpito nel maneggio dei corazzieri, dal film "La grazia" di Paolo Sorrentino]