Guida al diritto (18/2026)
su
piattaforme digitali e IA:
- Andrea Sirotti Gaudenzi*, Social e IA: dalla giurisprudenza Usa un contributo al dialogo con l’Europa (Guida al diritto 18/2026, 6-8, editoriale). Commento a margine del provvedimento dei giudici americani (decisione 25 marzo 2026 della Superior Court di Los Angeles) che ha ritenuto Meta e Google responsabili dei servizi presentati al pubblico. Gli esiti del caso statunitense riaprono il confronto sui limiti della libertà di progettazione delle piattaforme digitali e sui correlati doveri di protezione degli utenti più vulnerabili. Il caso statunitense e il quadro europeo. La Corte di Los Angeles affronta il tema dell’uso di strumenti “inappropriati” nel mondo delle strutture complesse offerto dalle piattaforme. La disciplina dell’Ue è chiara: gli obblighi dettati dal DSA investono i fornitori di piattaforme sin dal momento della creazione del prodotto. [*direttore del Dipartimento di Intelligenza Artificiale dell'Istituto nazionale per la formazione continua (Roma)]
sui cc.dd. DL sicurezza e DL rimpatri:
DL 24.2.2026 n. 23 - L 24.4.2026 n. 54, Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale.
DL 24.4.2026 n. 55, Disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti.
- testo del decreto sicurezza (DL 23/2026) convertito in legge (Guida al diritto 18/2026, 10-22)
- guida alla lettura e mappa del provvedimento a cura di Laura Biarella (Guida al diritto 18/2026, 25-34)
- commenti:
- Alberto Cisterna, Solo una “epifania” securitaria senza revisione complessiva (Guida al diritto 18/2026, 35-40) [le novità]
- Giovanbattista Tona, Coltelli: per la responsabilità è rilevante il meccanismo a scatto (Guida al diritto 18/2026, 41-45) [le norme sulle armi bianche]
- Alberto cisterna, Rapine ai portavalori: l’incognita della nozione di gruppo organizzato (Guida al diritto 18/2026, 46-50) [il nuovo furto]
- Aldo Natalini, Arresto da sei mesi a un anno per chi viola il divieto di accesso (Guida al diritto 18/2026, 51-53) [il Daspo urbano]
- Giuseppe Amato, Droga: sul “fatto di lieve entità” intervento di maggior rigore (Guida al diritto 18/2026, 54-63) [spaccio di stupefacenti]
- Giuseppe Amato, Manifestazioni: sul fermo polizia sprecata l’occasione del termine (Guida al diritto 18/2026, 64-69) [l’ordine pubblici]
- Aldo Natalini, Con danneggiamento e resistenza stop a riunioni in luogo pubblico (Guida al diritto 18/2026, 70-72) [le nuove misure interdittive]
- Giuseppe Amato, Più tutele a personale scolastico e servizio di trasporto pubblico (Guida al diritto 18/2026, 73-76) [scuole e istruzione]
- Giuseppe Amato, Forze di polizia, lo scudo penale tra dubbi applicativi e normativi (Guida al diritto 18/2026, 77-84) [sicurezza pubblica e forze di polizia] [modalità di iscrizione della notizia di reato; annotazione preliminare in un modello separato quando è evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione; escluse pertanto le iscrizioni a modello 21/44 di fatti non costituenti ictu oculi una qualsivoglia ipotesi di reato; quando non è necessario procedere ad altri accertamenti, il Pm assume le proprie determinazioni sulla richiesta di archiviazione senza ritardo ed entro trenta giorni; l’introduzione di un registro separato dovrebbe rispondere all’esigenza di evitare l’”effetto stigmatizzante” collegato all’iscrizione nel registro degli indagati, ma non è chiaro quale sia il vantaggio per la persona “annotata” rispetto a quella iscritta formalmente nel registro delle notizie di reato]
- Fabio Fiorentin, Magistrato sorveglianza: le espulsioni conquistano la corsia preferenziale (Guida al diritto 18/2026, 85-90) [i permessi]
N.B. - Testo del decreto legge e relativi commenti in Guida al diritto 9/2026.
- testo del DL rimpatri (DL 55/2026) (Guida al diritto 18/2026, 23-24, sotto il titolo “Riscritta la norma sui rimpatri volontari assistiti”)
- commento di Alberto Cisterna, Rimpatri assistiti: si torna nell’alveo della necessaria costituzionalità (Guida al diritto 18/2026, 91-92) [il DL correttivo, ossia il DL 55/2026 che, dopo le polemiche provocate dall’inserzione dell’articolo 30-bis nel testo della legge di conversione, ha soppresso ogni ruolo del Consiglio nazionale forense]
- nota della Rivista (Guida al diritto 18/2026, 10): La conversione del decreto sicurezza (Dl n. 23/2026) e la successiva approvazione del decreto rimpatri (Dl n. 55/2026) evidenzia le tensioni emerse nell’uso della decretazione d’urgenza in materia di immigrazione. La previsione più controversa sulla collaborazione dell’avvocatura nei rimpatri incentivati è stata successivamente soppressa con un intervento normativo d’urgenza (Dl 24.4.2026 n. 55), prima dell’entrata in vigore della legge di conversione. L’intervento correttivo risoltosi nella soppressione dell’art. 36-bis ha ridimensionato l’impianto originario, riaffermando i confini tra funzione amministrativa e ruolo difensivo dell’avvocatura. Non è la prima volta che si sopprime una norma nel periodo di vacatio legis. Nel 2006 (vent’anni fa), fu l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a esprimere disappunto per un emendamento relativo alla giustizia contabile (si veda G. Negri, «Il decreto correggi-decreto non è un inedito», «Il Sole 24Ore» del 25 aprile 2026, pagina 14).
in tema di cittadinanza:
- Corte cost. 30.4.26 n. 63, pres. Amoroso, red. Pitruzzella (Guida al diritto 18/2026, 98): Sono in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni di costituzionalità, sollevate dal Tribunale di Torino, in merito all’art. 1 del c.d. decreto cittadinanza (DL 36/2025 - L 74/2025, Disposizioni urgenti in materia di cittadinanza), che ha introdotto nella legge n. 91/1992 l’art. 3-bis, stabilendo che, in deroga alle norme previgenti che prevedevano la trasmissione illimitata per filiazione della cittadinanza, «è considerato non avere mai acquistato la cittadinanza italiana chi è nato all’estero anche prima della data di entrata in vigore del presente articolo ed è in possesso di altra cittadinanza», a meno che ricorra una delle seguenti condizioni: a) lo stato di cittadino è riconosciuto (in via amministrativa o giudiziale) a seguito di domanda presentata entro le ore 23:59 del 27 marzo 2025; b) un genitore o un nonno possiede, o possedeva al momento della morte, esclusivamente la cittadinanza italiana; c) un genitore o adottante è stato residente in Italia per almeno due anni continuativi successivamente all’acquisto della cittadinanza italiana e prima della data di nascita o di adozione del figlio”.
in tema di interpretazione autentica (iscrizione all’albo riscossori imposte):
- Corte cost. 30.4.26 n. 62, pres. Amoroso, red. Antonini (Guida al diritto 18/2026, 97-98): Non è incostituzionale la norma che, in sede di interpretazione autentica, stabilisce che, per il passato, non è richiesta l’iscrizione all’ “albo dei riscossori” per le società di progetto costituite da soggetti già iscritti. [Così la Corte ha statuito sull’art. 3, comma 14-septies, DL 202/2024 - L 15/2025, di interpretazione autentica di due previsioni in materia di affidamento a terzi delle attività di accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali e di iscrizione nell’albo dei soggetti privati abilitati a effettuarle. Il giudice remittente (Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli) dubitava dell’effettiva portata interpretativa della disposizione, ritenendola norma innovativa e retroattiva lesiva di plurimi parametri costituzionali. La sentenza ha respinto le censure precisando che in un contesto in cui l’interpretazione delle disposizioni in materia di iscrizione all’albo si presentava in termini problematici con riferimento alle società di progetto, il legislatore ha inteso chiarirne il significato, individuandone uno corrispondente a quello già emerso nella, pur quantitativamente limitata, giurisprudenza. In definitiva la Corte ha riconosciuto il genuino carattere di interpretazione autentica della disposizione censurata, che nemmeno sconta la distanza nel tempo indicata dal remittente, in quanto risponde all’esigenza di applicare le disposizioni rilevanti a una fattispecie prima mai verificatasi].
in tema di accesso (pareri legali):
- Cons. Stato IV 11.3.26 n. 1979, pres. est. (Guida al diritto 18/2026, 97): Il parere legale non è un documento amministrativo neutro, per cui la sua ostensibilità non può essere valutata secondo criteri meramente documentali, ma richiede un’indagine sulla funzione concreta che esso svolge. Se il parere legale è uno strumento funzionale alla costruzione della linea difensiva dell’ente, esso non è ostensibile. [Superando letture formalistiche che avevano talvolta consentito l’accesso in presenza di meri richiami testuali, la pronuncia valorizza il profilo sostanziale. statuendo che ciò che conta è l’incidenza reale del parere sul contenuto dell’atto finale. Se il parere resta confinato nella sfera interna dell’Amministrazione, quale supporto alla valutazione difensiva o preventiva rispetto a possibili contenziosi, esso rimane coperto da una riservatezza qualificata. Diversamente, quando diventa parte del percorso decisionale, cioè viene inserito nel procedimento come effettivo apporto alla motivazione dell’atto finale, perde la sua connotazione esclusivamente difensiva e si espone al controllo esterno. La decisione rafforza il collegamento tra segreto professionale e garanzie costituzionali, sottolineando che la tutela della riservatezza non è un privilegio dell’Amministrazione, ma una condizione necessaria per assicurare l’effettività del diritto di difesa. Consentire l’accesso indiscriminato ai pareri significherebbe esporre anticipatamente le strategie argomentative dell’ente, alterando l’equilibrio tra le parti. In questa chiave, il diniego di accesso non rappresenta una compressione della trasparenza, ma una sua fisiologica modulazione].
c.s.
Indocti discant et ament meminisse periti (Chi non sa impari, chi sa rinfreschi la memoria) [(Charles-Jean- François Hénault (Parigi, 1685-1770)]