Guida al diritto (25/2026)
in tema di
professione forense:
- Luigi Bartolomeo Terzo*, La giovane Avvocatura italiana celebra sessant’anni d’intensa e proficua attività (Guida al diritto 25/2026, 10-11, editoriale). A margine della celebrazione tenutasi a Roma il 5-6 giugno 2026 intitolata “60 AIGA – Da 60 anni accanto alla giovane avvocatura” [*presidente dell’Aiga, Associazione italiana giovani avvocati]
sul c.d.
decreto giustizia (seconda parte, relativa all’attuazione del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, nonché al diritto d’autore):
DL 12.6.2026 n. 100 [GU 12.6.26 n. 134, in vigore dal 12 giugno 2026], Misure urgenti in materia di giustizia e per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo del 14 maggio 2024
- mappa delle principali novità a cura di Laura Biarella (Guida al diritto 25/2026, 12-16), sotto il titolo: “L’Italia adotta il Patto dell’Ue su migrazione e asilo”
- commenti:
- Andrea Sirotti Gaudenzi, Diritto d’autore: le misure cautelari recuperano lo spirito europeo (Guida al diritto 25/2026, 17-22) [proprietà industriale]
- Giuseppe Buffone, Corpus organico di norme dell’Unione che attende la verifica della Corte Ue (Guida al diritto 25/2026, 23-26) [migrazione e asilo]
- Giuseppe Buffone, Misure alternative al trattenimento, passano le forme meno lesive (Guida al diritto 25/2026, 27-28) [norme sull’accoglienza]
- Giuseppe Buffone, Riscritte le disposizioni processuali per la presentazione della domanda (Guida al diritto 25/2026, 29-36) [le regole del rito: sotto il profilo processuale, il DL 100/2026 riscrive l’art. 35-ter DLg 25/2008 che regola le controversie sulla protezione internazionale nella procedura di frontiera]
- Giuseppe Buffone, Ufficio del processo: migrazione alle sezioni specializzate (Guida al diritto 25/2026, 37-38) [le misure organizzative]
in tema di libertà di espressione (social network - Tik Tok - sanzioni legittime per insulti online):
- Cedu 4^, 19.5.26, ric. 41585/23, Miladze contro Georgia (Guida al diritto 25/2026, 44): Va esclusa la violazione della libertà di espressione ove un attivista venga sanzionato per un video pubblicato su TikTok contenente pesanti insulti rivolti ad amministratori pubblici e forze dell’ordine. Va condiviso l’impostazione dei giudici georgiani secondo cui il concetto di «luogo pubblico» può estendersi anche al cyberspazio: piattaforme social e blog, per il loro ruolo nella vita pubblica e la loro capacità di raggiungere un pubblico vastissimo, sono spazi nei quali può essere messo a rischio l’ordine pubblico. In questo contesto, il semplice avviso sulla presenza di linguaggio offensivo non è sufficiente, poiché non impedisce ai minori di accedere al contenuto né evita che il video venga diffuso automaticamente dagli algoritmi della piattaforma. La libertà di espressione non copre la denigrazione personale gratuita priva di un effettivo contributo al dibattito pubblico.
sui principi di chiarezza e sinteticità (ricorsi verbosi e prolissi):
- Cons. Stato V 20.5.26 n. 4043, pres. Lotti, est. Quadri (Guida al diritto 25/2026, 43): Il principio di chiarezza può essere valorizzato non come mero criterio organizzativo del processo, ma come elemento direttamente collegato alla stessa possibilità di esercitare in modo corretto la funzione giurisdizionale. Vi è un nesso diretto tra chiarezza e diritto di difesa. La richiesta di atti sintetici non limita le possibilità difensive delle parti. Al contrario, ne rafforza l’efficacia, imponendo di selezionare le questioni decisive e di rappresentarle in modo immediatamente percepibile. La qualità dell’argomentazione prevale sulla quantità delle argomentazioni. [In sede di impugnazione di atti adottati da un’amministrazione comunale (Latina) nell’ambito della gestione di un importante impianto sportivo, diverse associazioni contestavano le scelte dell’ente sotto molteplici profili, lamentando presunte violazioni dei principi di concorrenza, meritocrazia sportiva, accessibilità delle strutture e corretta gestione degli spazi destinati alle attività natatorie. Le doglianze venivano sviluppate attraverso un ricorso particolarmente articolato, caratterizzato da una notevole estensione e da una pluralità di questioni tra loro eterogenee. Il Tar dichiarava inammissibile l’impugnazione, ritenendo che l’impostazione dell’atto non consentisse di individuare con chiarezza le specifiche censure rivolte ai provvedimenti contestati. Le associazioni appellavano sostenendo che il giudice avrebbe dovuto comunque esaminare il merito delle questioni prospettate. Il Consiglio di Stato ha confermato integralmente la decisione, chiarendo che non è la lunghezza dell’atto a essere censurata: ciò che è incompatibile col corretto svolgimento del processo è l’accumulo di argomenti, richiami, ricostruzioni e contestazioni che finiscono per rendere incerto il contenuto effettivo della domanda giudiziale].
in tema di accesso:
- TAR Lazio 4^, 30.4.26 n. 7894, pres. Mele, est. Scali, Cloudflare contro Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e altri (Guida al diritto 25/2026, 78 T): Nel conflitto tra accesso difensivo e riservatezza operativa del sistema Piracy Shield via libera all’ostensione delle relazioni istruttorie del Consiglio Agcom - atti endoprocedimentali rilevanti ai fini della contestata inottemperanza sanzionata con 14 milioni di euro - e stop invece alla richiesta di accesso ai verbali del Tavolo tecnico antipirateria, ritenuti estranei al fascicolo sanzionatorio e contenenti metodologie di intelligence a protezione dei segnalatori. La sicurezza del sistema antipirateria richiede una riservatezza “in astratto”, indipendente da impegni unilaterali del richiedente, che tutela le attività di monitoraggio e segnalazione dei titolari e licenziatari dei diritti.
- (commento di) Giuseppe Cassano, Know-how per individuare siti pirata, asset che deve avere tutela rafforzata (Guida al diritto 25/2026, 82-86)
in tema di RC auto (clausole ambigue):
- Cass. 3^, 12.5.26 n. 13834 (Guida al diritto 25/2026, 46 T): La clausola inserita in un contratto di assicurazione della Rca, la quale escluda la garanzia nel caso di sinistri causati da conducenti "non abilitati alla guida", è ambigua, in quanto la suddetta espressione è teoricamente idonea a ricomprendere sia le ipotesi di abilitazione mai conseguita o revocata, sia le ipotesi di abilitazione conseguita, ma con limitazioni o condizioni non osservate dal conducente. Ne consegue che essa va interpretata in senso sfavorevole al predisponente, ai sensi dell'art. 1370 del codice civile.
- (commento di) Filippo Martini e Pasquale Picone, Sulle ambiguità delle clausole la Cassazione precisa i confini (Guida al diritto 25/2026, 49-51)
in materia penale (controllo giudiziario di aziende a rischio di infiltrazioni mafiose):
- SSUU pen. 8.6.26 n. 21077 (Guida al diritto 25/2026, 64 solo massima): Il giudice della prevenzione, cui sia stata richiesta l'applicazione del controllo previsto dall'art. 34-bis, comma 6, DLg 6.9.2011 n 159 (cosiddetta "codice antimafia"), preso atto dell'emissione dell'informazione antimafia interdittiva e della pendenza del relativo giudizio di impugnazione, ove accerti, nell'ambito dei compiti affidatigli, l'insussistenza del pericolo di infiltrazione mafiosa in capo alla impresa richiedente, è tenuto a rigettare la richiesta stessa.
- (commento di) Giuseppe Amato, Possibile stop al “controllo giudiziario” se l’azienda non è più in pericolo di infiltrazione mafiosa (Guida al diritto 25/2026, 64-70)
in materia penitenziaria:
- Cedu 1^, 4.6.26, ric. 368/21, Ciotta c/ Italia (Guida al diritto 25/2026, 88 s.m.): Il provvedimento con cui è disposto il trasferimento in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) non eseguito dallo Stato per problemi legati alla carenza di posti costituisce un trattamento inumano o degradante nei confronti del detenuto che non riceve i trattamenti necessari per la sua patologia. È altresì violato l'art. 5 della Convenzione sul diritto alla libertà personale per la parte in cui la persona interessata viene detenuta in strutture carcerarie o in luoghi diversi rispetto a quelli necessari al suo trattamento, così come è violato l'art. 6 sull'equo processo laddove non sono predisposte misure per eseguire il provvedimento e ottenere un indennizzo.
- (commento di) Marina Castellaneta, Detenuti affetti da malattie psichiche, la Cedu detta le misure che il nostro Paese dovrà adottare (Guida al diritto 25/2026, 88-90)
c.s.
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Ovunque manchi sufficiente libertà di opinione, nulla è possibile, assolutamente nulla, sul piano orale come su quello intellettuale (Fëdor Ivanovič Tjutčev, 1803-1873, poeta e diplomatico, nella "lettera sulla censura russa" allo zar Alessandro II)
- Il ritorno della censura non è un incidente. È il prodotto di trent'anni di politicamente corretto, nato come buona educazione e finito come manganello ideologico (Alessandro Gnocchi)